Implicazioni.
L'essere cosciente non sarebbe tanto materia/energia organizzata (attraverso un processo meccanicistico causale, ma non finalistico) in modo sufficientemente complesso da riflettere su sé stessa, ma piuttosto una manifestazione dinamico-evolutiva di una coscienza universale pre-esistente a cui la medesima materia/energia attinge perché tale coscienza necessita di 'incarnarsi' in una molteplicità di strumenti. O meglio, perché necessita di riflettersi in molti specchi.
O ancora meglio: come se le innumerevoli forme di 'vita' senziente non fossero che i 5 (n) sensi della coscienza primordiale/aprioristica.