MANGIARE INSETTI PUÒ CAUSARE ALLERGIE

Nonostante le reazioni allergiche siano di per sé rare, è importante (https://t.me/dereinzigeitalia/640)parlare di questo argomento perché l'allergia agli insetti è più frequente delle altre.

1) L'ALLERGIA DA INSETTI È PIÙ COMUNE DI QUELLA PER ALTRI CIBI

L'allergia agli insetti sembra essere più frequente rispetto alle normali allergie. Il tasso di allergie su tutta la popolazione europea è di 1–3.2% (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24816523/), mentre l'allergia per gli insetti si attesta al 7.6% (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32288225/) nel Lao, ciò significa che le allergie non da insetti sono 0,13-0,42 volte quelle da insetti. In Cina il 18% (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26317772/) di tutte le anafilassi fatali si può attribuire al consumo di insetti. Il 54% di chi ha un'allergia agli insetti non ha allergie precedenti (1 (https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/all.13207), 2 (https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S2213219817300995)), ed è possibile che un'allergia si sviluppi (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2827433/) anche dopo aver mangiato gli insetti per la prima volta. Altro rischio è quello della cross-reattività che porta, dopo una reazione allergica, a sviluppare allergie anche per altri alimenti (1 (https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S1081120611000950), 2 (https://www.eurekaselect.com/article/99606), 3 (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC8165055/), 4 (https://www.wageningenacademic.com/doi/10.3920/JIFF2020.0065), 5 (https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/B9780128028568000090)) dello stesso phylum, come i gamberi. La questione non è limitata anche agli altri cibi, perché una reazione allergica agli insetti si può sviluppare (https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S096399692100466X?via%3Dihub) anche in chi ha allergia agli acari della polvere. Gli allergeni più importanti (https://www.termedia.pl/Experimental-immunology-Proteomic-and-immunological-identification-of-two-new-allergens-from-silkworm-Bombyx-mori-L-pupae,10,24984,0,1.html) contenuti negli insetti sono la chitina, la tropomiosina e l'arginina chinasi, queste ultime due proteine vengono chiamate panallergiche (https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/mnfr.201700030) e sono quelle responsabili della cross-reattività. Né la cottura, né la digestione sono capaci di ridurre il rischio di allergia. In aggiunta, non sono stati mai effettuati trial clinici (https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0161589018300944?via%3Dihub) per valutare il rischio di allergie agli insetti nella popolazione occidentale, che si stima più alto rispetto alle altre (https://www.fao.org/fsnforum/resources/reports-and-briefs/edible-insects-future-prospects-food-and-feed-security).

2) I SINTOMI

In questo studio (https://academic.oup.com/biohorizons/article/doi/10.1093/biohorizons/hzy003/5048887) effettuato in Taliandia, paese dove si consumano insetti abitualmente, non solo è emerso che il 21% dei partecipanti ha avuto almeno un sintomo che si può condurre a reazione allergica, ma sono stati anche stati raccolti dati sui possibili sintomi.

Diarrea (38%)

Vomito (24%)

Nausea e capogiri (14%)

Asma (4%)

Ci sono anche sintomi minori come

Rash cutanei

Gonfiore del viso

Prurito

Orticaria

Dispnea

Quindi prima di dire "gli insetti sono mangiati da due miliardi di persone" sarebbe buona cosa informarsi su come se la passano queste persone, visto che a quanto pare una percentuale non bassa di loro ha sperimentato problemi dovuti al consumo di insetti.

3) IL PROBLEMA DELLA CHITINA

La chitina è il rivestimento degli insetti e può essere un problema perché per i mammiferi è pro-infiammatoria (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5680136/), i macrofagi, tipi di globuli bianchi, hanno dei recettori sensibili alla chitina e quindi la riconoscono come un bersagli, ciò comporta un aumento della produzione di citochine e all'attivazione della risposta infiammatoria. La chitina attiva anche il sistema del complemento, e stimola la produzione delle chitinasi, degli enzimi che sono associati all'infezione, la fibrosi, l'allergia e l'asma. La chitina inoltre aumenta la produzione (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4357429/) delle cellule t helper di tipo 2, che sono associate con le allergie respiratorie. In sintesi, la chitina e il suo derivato chitosan agiscono come un adiuvante (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24829412/)iperstimolando il sistema immunitario e potendo aggravare le allergie respiratorie.

CONCLUSIONI

Seppur le allergie da insetti possano essere affetti avversi meno gravi rispetto alla contaminazione da parassiti (https://t.me/dereinzigeitalia/465) o la presenza di metalli pesanti (https://t.me/dereinzigeitalia/637), questo non toglie che soprattutto per quella parte della popolazione che è soggetta ad allergie, un consumo continuato di insetti può causare non pochi problemi e promuovere il malessere generale della persona, quindi per nessuna ragione al mondo possono essere un'alternativa alla carne. Inoltre non sappiamo quali possono essere gli effetti di una stimolazione cronica del sistema immunitario da chitina, perché non esistono studi a riguardo. Lungi da essere il "supercibo" di cui parla tanto il WEF (https://t.me/dereinzigeitalia/630), introdurre gli insetti non farà altro che creare guai.

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