Secondo l'articolo della Reuters gli investitori cinesi si stanno rivolgendo alle criptovalute come Bitcoin, poiché le considerano più sicure rispetto al crollo dei mercati azionari e immobiliari cinesi.
Trading e il mining di criptovalute sono vietati in Cina, ma gli investitori utilizzano metodi creativi per eludere le restrizioni, come l'uso di carte bancarie provenienti da banche commerciali rurali e limitando le transazioni a 50.000 yuan.
Gli investitori cinesi possono anche aprire conti bancari all'estero o utilizzare canali over-the-counter per acquistare asset crittografici, spesso attraverso piattaforme come OKX e Binance.
La recessione economica cinese ha portato a un aumento dell'interesse nelle opportunità di investimento offshore, comprese le criptovalute.
L'approvazione di Hong Kong nei confronti degli asset digitali lo rende una destinazione attraente per gli investitori cinesi interessati a investire in criptovalute.
Nonostante il divieto, il mercato delle criptovalute in Cina rimane attivo, con un volume di transazioni stimato di 86,4 miliardi di dollari tra luglio 2022 e giugno 2023.