La discordia, in realtà, non nasce dal dibattito "patrimoniale sì, patrimoniale no", si tratta semplicemente di una deriva secondaria che parte da un male più antico. Il fatto stesso che ci sia questo dibattito alimenta la progressività con cui lo stato e il fisco si possono insinuare in ciò che legittimamente e onestamente uno guadagna. Come ci ricorda Chodorov nel libro, "La radice di tutti i mali economici" (e che ho provveduto a pubblicare la mia traduzione in versione cartacea qui: https://www.amazon.it/dp/B0DKT2NZJB), le porte dell'inferno (fiscale) sono state spalancate con la tassa sui redditi.
https://lespresso.it/c/politica/2024/10/22/patrimoniale-limposta-della-discordia/52128