LE MASCHERINE SONO STATE DEMOLITE DALLA SCIENZA

La review di cochrane (https://www.cochranelibrary.com/cdsr/doi/10.1002/14651858.CD006207.pub6/epdf/full) ha analizzato tutti i trial clinici che sono usciti sulle mascherine ed è una versione più aggiornata di quella già analizzata qui (https://t.me/dereinzigeitalia/179).

1) LE MASCHERINE SONO TOTALMENTE INUTILI

Metodo di valutazione: Se nell'intervallo di confidenza, da ora indicato con CI, è compreso l'1, significa che le mascherine non funzionano.

a) mascherina chirurgica: indossarla comporta il contagiarsi 0,95 volte (CI 0.84; 1.09), quindi non riduce i contagi per nessuna patologia respiratoria, non solo per covid. Per il covid in particolare il rischio relativo è di 1.01 (CI 0.72; 1.42)

b) N95/P2: si tratta di mascherine le cui proprietà sono analoghe alla FFP2. Rispetto a chi indossa la mascherina chirurgica non vi è alcuna differenza con una riduzione del rischio di 0.82 [CI 0.66; 1.03] che non registra alcun effetto delle mascherine.

c) L'uso delle mascherine assieme all'igiene delle mani è stato confrontato con il solo lavaggio delle mani. Nessun effetto delle mascherine: 1.03 (CI 0.69; 1.53) di riduzione del rischio. L'igiene delle mani da sola ha un effetto significativo di riduzione del 14% di contagi (RR 0.86 [CI 0.80;0.90]). Ad avere effetto è la semplice acqua e sapone, e non gli "igienizzanti" di cui hanno fatto solo un business (1.21 CI 1.06; 1.39).

d) mascherine di stoffa: le mascherine di stoffa aumentano i contagi di 13.25 volte (CI 1.74; 100.97) rispetto alle mascherine normali che di per sé non hanno effetto, quindi li aumentano a prescindere.

c) quarantena e distanziamento sociale:

l'unico trial clinico sulla quarantena mostra che la riduzione del rischio è di un irrisorio 20% (0.799; CI 0.66; 0.97), ma se qualcuno era costretto a stare in quarantena con i suoi familiari aveva il doppio della possibilità di essere contagiato. Questo perché le malattie si trasmettono solo con contatti prolungati, e se si costringe qualcuno a stare a contatto con persone malate è più probabile che si contagi. Per quanto riguarda il distanziamento sociale, invece, non è stato trovato alcun effetto (RD − 0.87% CI − 1.52%; − 0.23%).

2) EFFETTI AVVERSI

Questo preprint (https://www.researchsquare.com/article/rs-2394501/v1)in fase di pubblicazione è un aggiornamento di questo studio, dove vengono individuati i danni portati dalle mascherine. Le mascherine inducono una sindrome di sfinimento (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33923935/), e l'uso prolungato può essere abbastanza dannoso, e l'uso delle FFP2 comporta più danni della chirurgica. Le mascherine riducono la saturazione dell'ossigeno (CI -0.38; -0.11), soprattutto per le N95 (le nostre FFP2); aumentano il livello di anidride carbonica nel sangue (CI 0.31; 0.96), soprattutto nelle N95; e e riducono il volume respiratorio (CI -0.99;

-0.46) fino al 24% per le N95. Le mascherine aumentano anche la pressione sistolica (CI 0.03; 0.32), le N95 aumentano anche la frequenza cardiaca (CI 0.03; 0.41) e la temperatura del viso (CI 0.23; 1.38) causando malessere (CI 0.58; 1.73); ed infine le mascherine aumentano l'umidità del volto (CI 1.32; 3.17) permettendo la proliferazione di patogeni. Anche dal punto di vista fisiologico le mascherine sono molto deleterie, portando ad elevato prurito (CI 1.21; 4.09), affaticamento (CI 0.58 to 1.23) e respiro corto (CI 0.42; 2.50). Dal punto di vista medico, le mascherine causano mal di testa nel 62% dei casi con la chirurgica (CI 0.48; 0.75) e del 70%

(CI 0.52; 0.88) con le N95; problemi dermatologici quali acne nel 38% dei casi (CI 0.22; 0.54) e irritazione della pelle nel 36% dei casi (0.24; 0.49).

CONCLUSIONI

Le mascherine riducono l'ossigenazione del sangue (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/35136502/) nel cervello nel giro del cingolo del 50%, causare danno alla retina (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34003956/), aumentare la pressione intraoculare causando problemi di vista (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33825030/)in chi è affetto da glacuoma, e i danni da essi causate possono essere paragonabili all'inquinamento da piombo non solo da un punto di vista medico, ma anche ambientale (https://t.me/dereinzigeitalia/550), perché causano estesi danni anche agli altri animali quando vengono gettate nell'ambiente (https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0160412022005712), sono quindi tossiche sia per noi che per gli altri, e luoghi di contaminazione per i patogeni.

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