Nella guerra tra l'alleanza occidentale e l'asse asiatico, l'attenzione dei media generalisti è solo sul campo di battaglia ucraino. La vera guerra è sul campo finanziario e monetario, con la Russia capace di distruggere il dollaro.

Finora le azioni di Putin sono state relativamente passive, ma sia la Russia che la Cina hanno accumulato abbastanza oro da implementare un gold standard ed è assolutamente nel loro interesse farlo.

Dal recente articolo di Sergey Glazyev su un quotidiano economico russo, è chiaro che il saldo delle bilance commerciali tra membri, partner di dialogo e membri associati della Shanghai Cooperation Organization (SCO) sarà facoltativamente in oro. Inoltre l'economia russa trarrebbe enormemente beneficio da un calo dei tassi sui prestiti rispetto agli attuali livelli di oltre il 13%.

Per comprendere le conseguenze, in questo saggio viene portato il confronto tra le valute fiat e il sistema di spesa in deficit dell'alleanza occidentale e la rivoluzione industriale pianificata dell'asse russo-cinese per circa 3,8 miliardi di persone nella famiglia SCO. La Cina ha un notevole tasso di risparmio, fenomeno che sosterrà il capitale investito verso un rapido aumento dell'industrializzazione asiatica, senza conseguenze inflazionistiche.

Con un nuovo ciclo di azioni militari in Ucraina che sta per iniziare, sarà nell'interesse di Putin passare dalla passività all'aggressione finanziaria. Non gli ci vorrà molto per indebolire l'intero sistema monetario fiat occidentale, un pericolo a malapena riconosciuto da un complesso militare NATO entusiasta per la guerra.

https://www.francescosimoncelli.com/2023/03/la-storia-di-due-mondi.html

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