Il voto era previsto martedì scorso. Ma poi è stato rimandato di un’altra settimana, a domani, per ragioni tecniche: “Non c’era tempo di rientrare in aula”, è la versione ufficiale. Ma dietro la decisione di far slittare l’istituzione della commissione parlamentare d’inchiesta sul covid-19 c’è uno scontro politico interno alla destra e con l’opposizione, dicono due esponenti di governo. Riguarda i poteri d’inchiesta della commissione che, in quanto d’inchiesta, ha poteri equiparabili all’autorità giudiziaria. A mettere un veto sul testo finale è stata la Lega: in primis, il partito di Matteo Salvini chiede che la commissione d’inchiesta non indaghi sull’operato delle Regioni durante la fase più critica del covid-19 (e in particolare sulla decisione di non istituire le Regioni rosse); inoltre non vuole che la commissione indaghi sulle modalità di acquisto e sull’efficacia dei vaccini anti-covid. Anche sulla presidenza della commissione non c’è accordo: Italia Viva la vorrebbe per sé per mettere sotto accusa il governo Conte-2 (Matteo Renzi lo ha annunciato più volte), ma anche Fratelli d’Italia non sembra intenzionata a rinunciare alla presidenza. (Fonte: Il Fatto Quotidiano (https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2023/04/11/commissione-covid-salvini-contro-meloni-vietato-indagare-su-regioni-e-vaccini/7125992/amp/))

Reply to this note

Please Login to reply.

Discussion

No replies yet.