Dopo un anno di conflitto, ci sono alcuni miti che continuano ad aleggiare nel mondo dell'informazione. Analizziamone alcuni. Uno di questi vuole che la Russia rappresenti una minaccia esistenziale per il mondo intero visto che vorrebbe ricostruire l'impero sovietico riconquistando i vari stati ex-sovietici. Se davvero fosse così, allora non si capisce, come sottolinea il WaPo, il motivo per cui le promesse di nuove armi vengano tanto dilazionate nel tempo. Non solo, ma adesso gli USA ammettono di non avere idea di che fine abbiano fatto le armi inviate in Ucraina. Un altro mito è quello che vuole la Russia isolata dal mondo intero. Due settimane fa l'assemblea generale delle Nazioni Unite ha votato una nuova risoluzione per chiedere il ritiro della Russia. 141 Paesi hanno votato a favore, ma 32 si sono astenuti (7 hanno votato contro). Tra quei 32 c'erano Cina, India, Pakistan e Sudafrica. Cosa significa? Alcune delle più grandi economie del mondo non hanno intenzione di tagliare fuori la Russia dall'economia globale e si rifiutano di tagliarsi fuori dal petrolio, dal gas e dai prodotti alimentari russi. Un altro mito ancora è quello delle sanzioni, la cui narrativa a supporto diceva che avrebbero dovuto affossare l'economia russa in pochissimo tempo. Nonostante tutta la spavalderia dei media generalisti, le sanzioni non sono riuscite a rovinare economicamente la Russia (senza contare che si sono trasformate anche in un volano per minacciare anche altre nazioni come la Turchia). Le cifre più recenti mostrano che le sanzioni al petrolio “hanno fatto ben poco per frenare il flusso di greggio russo”; o come riporta la CNBC, le sanzioni “hanno fallito completamente”. In sintesi, non sono servite a niente e, anzi, hanno creato ulteriori motivazioni per trovare nuovi modi e aggirarle. Altro mito: la sconfitta della Russia. La realtà ci dice il contrario, ovvero che se si continuerà con la retorica della guerra, sarà l'Ucraina a soffrire per la sconfitta. E infatti, come riporta il WSJ, i leader francese e tedesco stanno dicendo al regime ucraino di aprire ai negoziati di pace (come sarà possibile visto che Zelensky ha messo in costituzione che non ci saranno negoziati di pace con la Russia, sarà a dir poco divertente). Irrealistiche e pericolose, quindi, tutte le chiacchiere riguardanti lo spodestare Putin e la riconquista della Crimea. Il fatto che la Russia sia in definitiva l'aggressore non cambia la realtà: piuttosto che scegliere la coesistenza l'Ucraina ha scelto d'essere il burattino di qualcun altro e autodistruggersi nel processo. Niente di tutto questo aiuta a salvare vite umane.
https://www.francescosimoncelli.com/2023/03/le-intenzioni-della-russia-stanno.html