Lo scorso dicembre scrivevo questo post, un reminder sul perché ci sia contrasto tra (una parte) degli Stati Uniti e l'Europa. Il motivo è tutto da riportare, sostanzialmente, a ciò che accadrà il 30 giugno prossimo: fine del LIBOR. Il tasso di riferimento del dollaro sarà l'SOFR e sarà impostato internamente, permettendo alla FED di non essere più tirata per la giacchetta quando i guai europei raggiungono le sue sponde finanziarie. Questo a sua volta significa niente più pasti gratis per gli altri attraverso il mercato degli eurodollari.
Questo punto è fondamentale da ricordare perché ci permette di capire meglio gli eventi che avvengono. Infatti, secondo questa ottica, SVB non è affatto un evento sistemico in grado di destabilizzare i mercati statunitensi. In sé, non è una banca sistemica tale da causare gravi danni al tessuto finanziario statunitense e non è niente che il solo FDIC non possa contenere. Curioso notare, però, come le attenzioni si siano spostate quasi immediatamente su una banca, praticamente un hedge fund statunitense potremmo dire, dall'altra parte dell'oceano: Credit Suisse. Ecco questa sì che è sistemica e potrebbe far male al mercato finanziario USA. E non è nemmeno un caso che lo scorso autunno la NYFED abbia fornito alla BNS swap di liquidità per miliardi di dollari (proprio per assopire le chiacchiere su Credit Suisse). Sia chiaro, i casini del passato compiuti da gente come Yellen e Bernanke non si cancellano e devono essere corretti.
Quindi ecco il punto: il fallimento di pesci piccoli come SVB, sacrificata ad hoc da parte di chi ha interesse che il mercato degli eurodollari continui a essere liquido, ha avuto lo scopo di catalizzare le attenzione su un pesce più grande come Credit Suisse che è davvero sistemica e "importante" per la FED. Il tutto affinché Powell inverta la rotta col rialzo dei tassi. Non credo lo farà e non lo crede nemmeno la curva dei futures sull'eurodollaro.
Questo per ricordare che la classe dirigente dell'UE, insieme alla cricca di Davos, preferiscono veder bruciare il mondo, sia a livello finanziario e che a livello sociale e bellico, piuttosto che perdere i loro privilegi di poter stampare denaro (riserva frazionaria attraverso il mercato degli eurodollari) e far pagare il conto ad altri (principalmente gli USA).
https://www.francescosimoncelli.com/2022/12/economia-e-geopolitica-del-motivo-per.html