Pensieri dopo una cerimonia.

(torna il pippone fantafilosofico)

La realtà ci appare in forma obesa, estatica, simulata.

Divora di sé stessa, contrappone l'osceno al più osceno, sogna modelli irraggiungibili.

La realtà si proietta sugli schermi della rete, dell'informazione, della falsa autorevolezza.

Ogni effetto una causa, ogni causa un responsabile, ogni responsabile un bersaglio.

Troviamo ancora, guardando dentro di noi, qualche traccia del destino, del fato, del rito che ci permettevano di comprendere la realtà in un modo diverso?

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