nostr:npub1y8sdlq8nr7qxh724r9860ux5aszpxtc4f2hn9llvlxf498pvzx2q3sjdke
Grazie, bellissima storia. Non ne sapevo niente!
nostr:npub1h2uvnfwa7p64t0642m2uter4h7kwc4u7u0xmsfnz8jsdkn0n0l9q3rrcru molto gentile, se ti interessa ne trovi altre sul mio profilo 🙂
nostr:npub1v9u43jtnlv6x94ag33e76aa6wu8pq70x0fukxnd5n9u0p3lht4xqk8080g La maggior parte della massa (e per i satelliti più piccoli la totalità) brucia durante il rientro, però sono d'accordo, è una scelta non più in linea con i tempi.
L’integrazione dei satelliti Globalstar inizia nella seconda metà del 1996 e si completa con successo nel 1999, quando il sistema entra in attività.
Oggi le prospettive dei telefoni satellitari sono state molto ridimensionate dall’introduzione del roaming, che permette di appoggiarsi alle reti di altri operatori quando si è all’estero e riduce la richiesta di singole reti telefoniche a copertura globale.

Per affrontare l’impresa l’Alenia acquista uno stabilimento precedentemente dedicato a sistemi missilistici, lo converte alla produzione di satelliti e assume molte decine di nuovi addetti. Il complesso è proprio quello all’angolo tra via Tiburtina e il raccordo anulare: uno dei piloni di sostegno della trafficata tangenziale romana si appoggia nel cortile dell’impianto.
Una delle caratteristiche di COSMO-SkyMed è l’uso di un radar ad apertura sintetica, che permette di ottenere immagini molto buone rispetto alle dimensioni dell’antenna e di farlo anche di notte e con qualsiasi condizione atmosferica.

Oltre a diversi tipi di sensori, ci sono diversi tipi di satelliti. Quando bisogna osservare i movimenti delle nuvole su un continente, come fanno i satelliti meteorologici, conviene stare molto in alto: questi satelliti si trovano in orbita geostazionaria, cioè fissi sopra un punto della superficie terrestre a 36.000 km di quota, e ognuno di essi riesce a vedere un terzo della superficie terrestre, perciò con tre satelliti è possibile osservare tutto il globo.

Sono le 7:51 del mattino del 21 dicembre 1968. Il razzo Saturn V parte da Cape Canaveral con a bordo tre astronauti: Frank Borman, James Lovell e William Anders. Saranno i primi esseri umani a lasciare l’orbita bassa terrestre e il loro viaggio cambierà per sempre la nostra percezione della Terra.
(continua)
