Avatar
21 Milioni di Chiacchiere
a90415ce2cb26a3eb13f2b6fca94220061d0c774cec595674caaf84c66ebf2b2
chatta su Bitcoin il Martedì e Giovedì alle ore 17.50 sugli space di X

Si sta diffondendo una narrativa errata riguardo al funzionamento di Slipstream di Marathon, probabilmente influenzata da posizioni ideologiche che ostacolano una comprensione oggettiva del servizio, del vantaggio competitivo che esso offre a Marathon e della sua potenziale replicabilità da parte di altre mining pool.

È sufficiente leggere le informazioni disponibili pubblicamente sul sito Slipstream per capire il funzionamento e le dinamiche che ne conseguono:

Slipstream è un servizio che consente di inviare direttamente a Marathon transazioni Bitcoin di grandi dimensioni o non standard.

Offre un’interfaccia web semplice e un processo trasparente per facilitare l’inclusione di transazioni complesse nella blockchain.

Se una transazione rispetta la Current Slipstream minimum fee rate—cioè la soglia minima di commissione indicata sul sito al momento dell’invio—e soddisfa le regole di consenso di Bitcoin, anche se non è conforme alle policy rules, Marathon la accetta nella propria mempool per il mining.

L'inclusione effettiva nel blocco dipende poi dalle normali dinamiche di costruzione del block template, che privilegiano le transazioni con commissioni più elevate, e dal funzionamento generale del processo di mining.

Attualmente, nessun’altra mining pool offre un servizio simile a Slipstream in modo standardizzato e accessibile.

Sebbene alcune mining pool possano accettare transazioni tramite canali meno formali, come messaggi diretti, questi metodi si basano spesso su processi manuali e personalizzati, privi di una struttura ufficiale.

Slipstream, al contrario, rappresenta una soluzione strutturata e replicabile, che semplifica e rende trasparente il processo di accettazione di transazioni dirette, configurandosi così come un’offerta unica nel panorama attuale.

Man mano che i nodi continueranno a restringere le proprie policy rules, è probabile che servizi come Slipstream si diffondano sempre di più

https://blossom.primal.net/ea6a1ee708551db4d5597c20266e3be1c1bc453295083fd7f48f733f39c4a43a.webp

Nell’episodio di mercoledì di questa settimana del podcast "Cripto Cripto – Il Sole 24 Ore" condotto da Vito Lops, l’ospite Pietro Ventani, macro advisor di Swerve Insights, parla in particolare dello stato attuale e dell’evoluzione delle stablecoin ancorate al dollaro. Analizza i riflessi che queste stanno avendo sulle politiche monetarie degli Stati e il ruolo crescente di Bitcoin nel nuovo contesto globale.

Ventani ci spiega che nel 2024 le stablecoin hanno generato un volume di transazioni superiore a quello di Visa, con circa 13,8 trilioni di dollari scambiati. Questo le rende, di fatto, la forma di moneta digitale più utilizzata al mondo, e di gran lunga.

Il 4,3% del PIL della Turchia è transato in stablecoin. Sono molto popolari anche in Egitto, India, Russia e altri paesi, e stanno guadagnando terreno anche in economie più avanzate come Corea del Sud, Cina e persino in Europa – anche se qui non vengono ancora usate nella vita quotidiana, ad esempio per fare la spesa.

Un caso emblematico è quello della Nigeria, dove le stablecoin sono ampiamente adottate dalla popolazione. Il governo ha cercato di contrastare in tutti i modi questo fenomeno, ed è stato uno dei primi al mondo a emettere una CBDC, la Naira digitale. Ma – indovina un po’ – non ha avuto grande successo.

I motivi sono piuttosto chiari: le stablecoin permettono l’auto-custodia dei propri averi, non richiedono un conto in banca, costano meno, e oltre a essere più efficienti, permettono anche di proteggere i risparmi in un contesto economico instabile.

https://bitcoinitalianetwork.com/podc/cripto-il-sole-24-ore

daniela brozzoni e turtlecute33

nello space di BitPolito

Litigate su Bitcoin Core

oggi alle 9:00 PM (praticamente adesso)

https://x.com/bitpolito/status/1917642396558381148

21 Milioni di Chiacchiere #Bitcoin

lo space su x, oggi come ogni giovedì Open Mic🎙

https://x.com/21MdiC_BTC/status/1912848750428430830

Ora sul blockchain explorer Mempool[.]Space è possibile visualizzare tutti gli script rivelati per un indirizzo taproot.

Taproot utilizza merkle tree per eseguire il commit degli script di spesa.

I merkle tree sono alberi binari in cui ogni foglia è composta da dati (nel nostro caso, script Bitcoin) e ogni ramo è un hash dei suoi figli, che culmina in un singolo hash "root".

Un output taproot può essere speso rivelando e soddisfacendo uno di questi script, insieme a un "percorso merkle" che dimostra che lo script appartiene all'albero taproot dell'output.

Questo fornisce alcuni indizi sulla struttura dell'albero, ma consente a tutti gli altri script di spesa di rimanere privati.

Se un indirizzo taproot viene riutilizzato e speso con percorsi di script diversi, la nuova visualizzazione dell'albero taproot di Mempool Space combinerà tutti gli script rivelati e i percorsi merkle per ricostruire la maggior parte possibile dell'albero.

https://x.com/mempool/status/1911389181101679080?t=Y1G5JtdeDKs-Dgd3Djv1ew

Bitcoin non è stato inserito in nessun casellario, ognuno sceglie per il proprio destino

https://vm.tiktok.com/ZNdL7gUtW/

Nostr non è un concorrente dei social, così come i social non sono concorrenti dell'email.

È vero che i social offrono funzionalità che possono sostituire in parte l'email, come i messaggi diretti, ma si tratta solo di una piccola sovrapposizione tra i molteplici casi d'uso.

Allo stesso modo, Nostr include funzionalità simili a quelle dei social tradizionali, ma le sue potenzialità e ambiti di utilizzo sono molto più ampi.

L’equilibrio della block size?

Fee a 1 sats/vbyte, poche migliaia di transazioni in coda, e poche decine dopo la creazione di un blocco.

Stiamo assistendo ad un fenomeno di mempool quasi vuota, con un flusso di nuove transazioni che riempiono un blocco o poco più.

Si sta raggiungendo un equilibrio di creazione nuove transazioni allineate con la dimensione del blocco?

"L'accesso individuale alla libertà finanziaria e alla privacy è fondamentale per una società sana.

Purtroppo, il sistema finanziario attuale, e il modo in cui viene divulgato, sembra essere strutturato per celare violazioni sistematiche della privacy e per limitare l'autonomia delle persone.

La restrizione della privacy e della libertà finanziaria comporta una costante privazione di potere per gli individui, che a sua volta mina e ostacola l'esercizio di altri diritti fondamentali.

Se non si verifica un cambiamento significativo e non cresce la consapevolezza su queste dinamiche, continueremo a pagarne le conseguenze in mille modi"

John Scott-Railton

nostr:nevent1qvzqqqqqqypzqcylrpk2qg7ktrq0uqv4wprj7k2ktj97rhqk8v25r7kfmy92f690qqspnfjmyshkvdfmnqtq7vmndg7xmuh5456l48pn63fzcxddtmr6lzgup0gah

come ogni martedì e giovedì, alle 18:30 c'è lo space su twitter/x.

Il giovedì con i microfoni aperti per chiunque voglia parlare ... di bitcoin naturalmente !

https://x.com/21MdiC_BTC/status/1905233714503626964

Il semplice acquisto di beni o servizi mediante criptovaluta, a seguito del quale non vi è realizzazione di alcun guadagno, non rientra in una fattispecie tassabile – al pari delle operazioni effettuate con valuta fiat

Così ha risposto il Mef a una interrogazione fatta da Giulio Centemero, membro della Commissione Finanze

https://x.com/GiulioCentemero/status/1905139257540223083

https://m.primal.net/Psgt.bin

In Italia la tassazione bitcoin è una scelta personale?

Su un video tiktok del 24 marzo 2025, Silvia Nello di International Crypto Academy corsibitcoin.it sostiene:

“per quanto riguarda l'italia, il discorso della tassazione è una scelta personale.

Bitcoin in italia è stato normato senza che ci fosse una legislazione.

Bitcoin non è stato incasellato come asset speculativo, non è stato incasellato come moneta estera.

Finché non gli viene data una connotazione, nessuno può tassarlo.

Chi ha deciso di non pagare le tasse su bitcoin e ha deciso di fare ricorso, lo ha anche vinto, perché non c'è una legislazione di fondo”

https://vm.tiktok.com/ZNdRAKbfJ

NO!

Non serve l'euro digitale (a.k.a. CBDC) per superare la dipendenza dell'Ue dai circuiti di pagamento americani, come scrive Rita Plantera sulla testata online Domani fondata da Carlo De Benedetti.

Ma il maldestro tentativo di prendere le distanze da Visa e Mastercard, e di spingere la CBDC europea, agevolerà la comprensione e la diffusione di Bitcoin.

Bitcoin fixes this.

https://www.editorialedomani.it/economia/euro-digitale-moneta-superare-dipendenza-stati-uniti-circuiti-pagamento-bce-parlamento-ue-trump-sg0nnwyd

Meno del 4% della popolazione globale possiede Bitcoin

Percentuale possesso Bitcoin per continente:

10,7% Nord America

6,8% Europa

5,1% Asia

4,6% Sud America

3,5% Oceania

1,6% Africa

I dati sono stati pubblicati da Cointelegraph il 23 marzo 2025, con fonte attribuita a CryptoRank.io e River.com

https://x.com/Cointelegraph/status/1903824069243650497/photo/1