La fiducia nei media generalisti non solo è crollata, ma ha ormai raggiunto la sua fase terminale. Abbiamo appena rotto le sue vie di comunicazione, perché mai dovremmo volerle vedere riparate dando credibilità alla loro volgarità?
https://www.francescosimoncelli.com/2024/11/quella-e-unesca-agitare-lamo-nelle.html
Come successe allora in Irlanda, come è successo di recente in Moldavia, ora succede in Georgia. "O con noi, o contro di noi", è questo il grido di guerra in Europa. È questo il grido di guerra dei comunisti. Questa è gente pericolosa, soprattutto perché continuerà a sabotare le basi della società finché non raggiungerà i propri obiettivi. Non si fermeranno davanti a niente e continueranno a vandalizzare ciò che resta del bacino della ricchezza reale in Europa pur di raggiungere i propri obiettivi. Questo è un punto dimostrato dai fatti, e non è un'opinione, quando nell'articolo qui citato si afferma che l'OSCE non ha voce in capitolo nella decisione di elezioni "giuste" e "libere". Visto che tale istituzione ha garantito la legittimità delle elezioni georgiane, e tale esito non è in accordo con i piani dell'UE, allora deve essere screditato. Ormai vale tutto. È nel momento della bancarotta che si vede il vero volto del tiranno, la disperazione è stretta sorella dell'autoritarismo.
https://1tv.ge/lang/en/news/german-mp-roth-urges-independent-investigation-into-georgias-election/
A differenza degli imprenditori di mercato, che sono spinti dalla ricerca del profitto, lo stato opera in base a motivazioni politiche. Di conseguenza i funzionari governativi potrebbero continuare a sostenere progetti fallimentari per il bene del prestigio nazionale piuttosto che per la fattibilità economica e per servire il consumatore.
https://www.francescosimoncelli.com/2024/11/il-mito-dello-stato-imprenditore.html
Il Capitolo 8 del mio ultimo libro, "Il Grande Default", spiega ai lettori la teoria di come gli stimoli monetari ormai abbiano raggiunto la data di scadenza. Sono entrati nella loro fase di rendimenti decrescenti: lo stimolo è negativo.
La Reuters ci offre la pratica di tale tesi se mettiamo a confronto due articoli recenti riguardanti la Cina: "China unveils $1.4 trillion local debt package but no direct stimulus" e "China's Sept industrial profits post steepest fall of the year".
Avete mai sentito parlare Powell di "climate change" come bussola per impostare la politica monetaria?https://www.repubblica.it/economia/2024/11/09/news/clima_lagarde_inflazione_aumenta-423608125/amp/
Titola il Sole24Ore: "Il Bund supera il tasso Irs. Così la Germania scopre il «rischio Paese»".
Un pezzo dopo l'altro la Germania continua a perdere colpi. Questo trend continuerà finché la Bundesbank non capitolerà su fisco in comune ed emissione obbligazionaria in comune a livello europeo. È un lento strangolamento dell'economia tedesca, avviato con la separazione dall'economia russa e poi cinese. Senza questa ulteriore centralizzazione dei poteri, l'UE è spacciata. Non che non lo sia già di per sé, ma è l'unica via che ha per superare la "proverbiale notte" e ritardare l'orologio del destino. Ciò non toglie che essa rimarrà lo stesso l'epicentro del cosiddetto Grande Default come affermo nel mio ultimo libro.
Questo grafico rappresenta la base di swap dell'euro e sta a significare che, a livello internazionale, neanche i cani lo vogliono più. Di contro la domanda di dollari sale. E non dimentichiamo la ridicolaggine di chi, tempo addietro, predicava che l'euro avrebbe "flippato" il dollaro.

A questa pagina del blog trovate i vari titoli che ho pubblicato e che ho tradotto nel corso del tempo, sia le versioni cartacee che le versioni digitali.
https://www.francescosimoncelli.com/2024/11/bibliografia-di-freedonia.html
L'elettricità di libero mercato si basa su fondamenta teoriche ed evidenti consolidate nel tempo. Purtroppo l'alternativa liberale classica alla regolamentazione pesante è stata ignorata (non confutata) per più di un secolo. Un ripensamento radicale e una successiva riforma politica promettono di abbassare le tariffe, garantire l'affidabilità e liberare risorse per il resto dell'economia: una vittoria quasi per tutti, tranne che per una parte della popolazione politica che, giustamente, dovrebbe essere smantellata.
https://www.francescosimoncelli.com/2024/11/un-testo-elementare-sul-libero-mercato.html
Come l'ornitorinco, #Bitcoin è un animale completamente nuovo; ecco perché confonde molte persone, compresi importanti professionisti nel mondo degli investimenti.
Di seguito andremo a sfatare gli equivoci più diffusi su di esso.
https://www.francescosimoncelli.com/2024/11/sfatiamo-i-10-piu-grandi-equivoci-su.html
Con la vittoria di Trump è legittimo aspettarsi oggi un taglio dei tassi di 25 punti base e un ulteriore taglio da 50 punti base il mese prossimo, premesso che i Dem non mettano i bastoni tra le ruote al normale processo di insediamento.
Ricordate, questa è una gara dove bisogna evitare di andare in bancarotta per primi e il commercial credit degli Stati Uniti è in una forma migliore rispetto alla sua controparte europea.
Ohibò! Praticamente dopo la vittoria di Trump inizia a saltare un tassello finanziario ucraino legato a doppio filo all'UE. Perché è importante? Perché può rappresentare una potenziale LTCM dei giorni nostri. Se lo scorso luglio c'era ancora tempo per concedere una moratoria all'Ucraina per il rimborso dei suoi prestiti, adesso l'orologio sta ticchettando più forte. Come ho detto anche in precedenza, non mi sorprenderebbe vedere istituti finanziari che come asset hanno titoli ucraini (sia sovrani che non). L'eurodollaro è prosciugato e gli USA si apprestano a mettere ordine anche dal lato fiscale dell'equazione, quindi i pasti gratis per Bruxelles sono destinati a diminuire drasticamente.
Come ho scritto anche nel mio ultimo libro, "Il Grande Default" (https://www.amazon.it/dp/B0DJK1J4K9), quest'ultimo avrà come epicentro l'Europa.
La “regola della maggioranza”, in senso politico, non esiste nel modo in cui viene presentata dalle istituzioni dominanti nelle cosiddette “democrazie” occidentali. L'avversione della popolazione occidentale alle critiche alla “democrazia” è a dir poco sconcertante.
La resistenza della democrazia rappresentativa in Occidente può essere spiegata come segue: la democrazia è acriticamente vista come un sistema politico progressista e illuminato che ha sostituito le monarchie, solitamente descritte come retrograde e repressive; nonostante le criticità del “governo della maggioranza”, la democrazia svolge un ruolo di canalizzazione del dissenso dell'opinione pubblica in una società politicizzata. Questi due punti verranno elaborati nel pezzo di oggi.
https://www.francescosimoncelli.com/2024/11/perche-la-democrazia-ha-una-tale.html
La vittoria di Trump in queste elezioni epocali ha indirizzato in definitiva il Paese verso quel cambiamento di paradigma di cui ho scritto nel dettaglio nel Capitolo 6 del mio ultimo libro, "Il Grande Default". Questo cambiamento di percorso è iniziato nel 2017 e, per quanto sia stato rallentato negli ultimi 4 anni, adesso è pienamente operativo: spostare l'epicentro del Grande Default e piazzarlo lì dove merita di essere, ovvero in Europa. L'emancipazione monetario di cui parlo in quel capitolo è una strategia di sopravvivenza che gli USA possono permettersi, Bruxelles no. Ecco perché da questo lato dell'oceano si sperava in una vittoria della Harris. Ecco perché la cricca di Davos ha riscoperto un vecchio adagio: le bugie sono costose da mantenere a lungo andare, la verità si vende da sola.
La carta vincente a tal proposito è stata senza dubbio la scelta di Musk di comprare Twitter. Per quanto si sia rivelato, nel breve termine, una scelta economicamente negativa (visto che ci sta perdendo soldi), si sta invece rivelando una scelta economicamente vantaggiosa per il lungo periodo. Twitter, ormai X, ha rappresentato una breccia nelle vie di comunicazioni della cricca di Davos, la quale ha visto aumentare il costo delle menzogne. In particolar modo dopo la questione Twitter files. Vogliamo poi parlare di come Starlink abbia funzionato come un mezzo attraverso il quale le persone nelle zone di guerra hanno potuto inviare video e quindi scavalcare quelle notizie fuorvianti date dai media generalisti?
Questo è un tipo di mentalità che è stata venduta egregiamente da Trump e amplificata da Musk. Inutile dire che il mio intero libro è permeato dalla necessità di spiegare questa filosofia, perché sarà cruciale nel futuro prossimo, soprattutto per gli USA. I "troppo grandi per fallire", la cricca di Davos e le sue sfere d'influenza, adesso è "troppo grande da tenere in piedi".
Mentre il nuovo piano della Shelton potrebbe rappresentare l'ennesima riforma monetaria tutt'altro che ideale, segnerebbe certamente un passo positivo nella direzione inequivocabile di una moneta sana/onesta. Forse genererà persino un entusiasmo popolare per la vera libertà monetaria, il motivo per cui si spera che i bond redibimibili in oro vengano inaugurati nel 2026, il 250° anniversario della Dichiarazione di Indipendenza. (Eventualità plausibile SOLO in caso di elezione di Trump, ndt.)
https://www.francescosimoncelli.com/2024/11/loro-e-tornato-e-anche-judy-shelton.html
The same way Robin Hood and his folks were considered outlaws :)
La pubblicazione del mio libro, "Il Grande Default", ha l'intenzione di fornire un grimaldello al lettore, una chiave di lettura semplificata, del mondo finanziario e non che sembra essere andato "fuori controllo" negli ultimi quattro anni in particolare. Questa è una storia di cartelli, a livello sovrastatale e sovranazionale, la cui pianificazione centrale ha raggiunto un punto in cui deve essere riformata radicalmente e questa riforma radicale non può avvenire senza una dose di dolore economico che potrebbe mettere a repentaglio la loro autorità. Da qui la risposta al Grande Default attraverso il Grande Reset. Questa è la storia di un coyote, che quando non riesce a sfamarsi all'esterno ricorre all'autofagocitazione. Lo stesso è accaduto con i membri del G7, dove i sei membri restanti hanno iniziato a fagocitare il settimo: gli Stati Uniti.
Stando a quanto afferma il FT (https://www.ft.com/content/f066de48-f2b8-4d9c-ac52-faf577027a1e), i dipendenti delle aziende automobilistiche se la vedranno alquanto male nel futuro prossimo a causa dell'auto elettrica dato che, avendo la necessità di meno componenti rispetto a quelle con motore a combustione interna, richiederanno meno manodopera. Nessuno dei sindacati ha fatto un fiato a riguardo. Non che avesse fatto la differenza, ma rappresenta la pistola fumane, e definitiva, che essi non sono altro che un appendice dello status quo. Dei lavoratori non frega niente a nessuno.
Inutile dire che il dipanarsi di questa storia, e di come tutte quelle istituzioni che un tempo davano l'impressione che ci fosse una sorta di protezione della gente comune ora invece seguono tutte lo stesso copione, ricalca quanto scritto nel Capitolo 12 del mio ultimo libro, "Il Grande Default".
L'intervista recentissima a Judy Shelton fatta da Gold Telegraph (https://x.com/GoldTelegraph_/status/1853109702248280206) propone ciò che avete già letto nei Capitoli 12 e 14 del mio ultimo libro, "Il Grande Default": la prospettiva di un nuovo gold-exchange standard, funzionale per ridare credibilità non tanto al dollaro quanto alla sostenibilità del debito pubblico statunitense (attualmente fuori controllo). Ecco perché continua a "essere lasciato" correre. Questa prospettiva, ora un ectoplasma, si materializzerà sempre di più nel caso in cui Trump venisse eletto e alla Shelton assegnato il ruolo di Ministro del Tesoro.