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Francesco Simoncelli
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https://www.francescosimoncelli.com/

Sta emergendo una nuova narrativa, una che prende come fonte l'ultima relazione dell'OCSE sulle pensioni, "Pensions at a glance 2023", e che affonda il colpo su come i pensionati italiani, in particolare, siano diventati "più ricchi" negli ultimi 4 anni e di come i giovani siano sprofondati di conseguenza.

Era inevitabile che emergesse questa narrativa e sappiate che prenderà forza. Le motivazioni potete trovarle spiegate nel dettaglio nei Capitoli 1 e 3 del mio ultimo libro, "Il Grande Default". Infatti la collisione tra i due fenomeni "Grande Reset" e "Grande Default" è dovuta anche all'eccesso e alla progressiva insostenibilità delle promesse fatte dalla classe dirigente. L'assuefazione a tali promesse da parte della popolazione generale ha creato aspettative sempre più inverosimili, ma allo stesso tempo percepite come "dovute". Da qui la contrazione del mondo del lavoro e il saccheggio rapace della classe media, oltre al controllo capillare della società (tramite anche obiettivi "green" assurdi): un tentativo di riciclare il vecchio sistema in no nuovo con a capo le stesse figure che l'hanno portato al collasso.

https://www.amazon.it/dp/B0DJK1J4K9

La discordia, in realtà, non nasce dal dibattito "patrimoniale sì, patrimoniale no", si tratta semplicemente di una deriva secondaria che parte da un male più antico. Il fatto stesso che ci sia questo dibattito alimenta la progressività con cui lo stato e il fisco si possono insinuare in ciò che legittimamente e onestamente uno guadagna. Come ci ricorda Chodorov nel libro, "La radice di tutti i mali economici" (e che ho provveduto a pubblicare la mia traduzione in versione cartacea qui: https://www.amazon.it/dp/B0DKT2NZJB), le porte dell'inferno (fiscale) sono state spalancate con la tassa sui redditi.

https://lespresso.it/c/politica/2024/10/22/patrimoniale-limposta-della-discordia/52128

Al giorno d'oggi il concetto di "ricchezza di una nazione" pare essersi perso nei meandri degli interventi centrali e nello scivolamento verso un'economia sempre più pianificata. I risvolti torbidi e spaventosi di questa deriva sono insiti nell'abbandono del modello capitalista di ricerca genuina del profitto e conseguente benessere diffuso per la popolazione. Ciò che resta sono le forze della megapolitica che si danno battaglia e mettono in prima linea la ricchezza reale residua delle rispettive nazioni per avere la meglio sulle fazioni avversarie. In questo contesto è necessario chiarire un aspetto che fuorvia molte persone: i "cattivi" non sono gli Stati Uniti, o almeno non una parte di essi.

https://www.francescosimoncelli.com/2024/11/la-ricchezza-di-una-nazione.html

Sono due le cose che inquietano in questa storia. Prima Tavares ha dichiarato che non intende soddisfare i clienti, piuttosto diminuisce i prodotti desiderati pur di andare dietro all'agenda verde e le auto elettriche. Ora abbiamo Elkann che evita a cuor leggero l'audizione alla Camera. La logica conclusione è che né il denaro, né il governo della nazione di riferimento sono dei motivi validi per impostare le proprie decisioni industriali. L'aspetto davvero spaventoso è il motivo del denaro, in realtà, incapace ormai di determinare il corso delle scelte dell'azienda. Questo è un indizio più che sufficiente per affermare che il denaro è morto e con esso anche la società, un dramma, questo, che ha conseguenze a dir poco dirompenti, come spiegato nel meraviglioso libro di Chodorov "Avanzamento e declino della società" che ho pubblicato di recente in versione cartacea (https://www.amazon.it/dp/B0DKJ9L4Y3).

https://tg24.sky.it/economia/2024/10/30/stellantis-elkann-parlamento-lettera

Ecco una storia dell'orrore adatta alla giornata di oggi. Ulteriori brividi sono aggiunti dal fatto che nessuno, a livello ufficiale, commenta la cosa.

https://www.ilsussidiario.net/news/veto-usa-contro-salvini-niente-viminale-intercettazioni-banda-hacker-se-no-escono-dossier-sulla-russia/2765924/

Tradizionalmente è sempre stato l'oro a svolgere il ruolo di veicolo d'investimento conservativo e non correlato, ciononostante #Bitcoin sta iniziando a mettere seriamente in discussione questa sua caratteristica.

https://www.francescosimoncelli.com/2024/10/levoluzione-degli-asset-pensionistici-e.html

Quando Gary North voleva farti riflettere alla credibilità di una certa persona o istituzione, ti metteva davanti la foto di Nixon e un commento sotto: "Compreresti una macchina usata da questo tizio?" Lo stesso gioco mentale lo propongo io a voli lettori: "Comprereste una macchina usata dai BRICS?"

Le dichiarazioni di Kazan parlano chiaro a tal proposito: "riformare" le istituzioni di Bretton Woods (es. FMI, Banca Mondiale, ecc.), non sostituirle. Vogliono un posto al tavolo delle trattative. Il mercato dell'eurodollaro li ha portati su, sono stati inondati di capitale a basso costo per poi essere spolpati (come accaduto agli Stati Uniti dalla prima guerra mondiale in poi). La lungimiranza dei BRICS è fondata sostanzialmente sull'aver accumulato titoli del Tesoro USA e oro; ora puntano sulla geografia, sulla debolezza dell'Occidente e sul riassestamento industriale/sfere d'influenza per ottenere un posto al tavolo decisionale. Nessun salvatore è all'orizzonte.

https://www.italiaoggi.it/news/che-cosa-hanno-deciso-i-brics-a-kazan-in-tatarstan-202410281743422646

Non è vero e mai lo sarà che si possa spendere, prendere in prestito e stampare per raggiungere la prosperità economica. E la traballante economia dell'accoppiata Biden-Harris lo dimostra.

https://www.francescosimoncelli.com/2024/10/nonostante-gli-ingenti-stimoli-fiscali.html

Leggiamo dal Sole24Ore: "Partite Iva e imprese, 31 ottobre di fuoco tra dichiarazione dei redditi e concordato".

L'asticella che si alza sempre di più nei confronti della classe media avvalora due punti spesso ripetuti nei miei ragionamenti. I politici, a modo loro, dicono la verità, dato che è vero che "fanno di tutto" per aiutare i poveri... per ingrossarne le fila, dato che nel processo distruggono la classe media. È una macchina dei consensi subdola, perché all'aumentare degli stessi aumenta anche la probabilità di fallimento. È una slavina che rotola a valle e travolge tutto infine. Il motivo di questa predazione, e della sua inevitabile fine disastrosa, è spiegato bene in due opere che ho provveduto a pubblicare di recente: a livello teorico nel Capitolo 6 de "La radice di tutti i mali economici" (https://www.amazon.it/dp/B0DKT2NZJB), a livello pratico nel Capitolo 13 de "Il Grande Default" (https://www.amazon.it/dp/B0DJK1J4K9).

Il futuro dell'economia digitale è troppo importante per essere lasciato in balia di regolamentazioni fuorvianti basate su obsolete teorie economiche. È tempo di un riavvio del nostro approccio alla regolamentazione del mercato digitale. Altrimenti l'UE rischia di trasformare la sua economia digitale in una landa desolata, dove l'innovazione appassisce e i consumatori alla fine subiscono le conseguenze di interventi presumibilmente ben intenzionati ma profondamente dannosi.

https://www.francescosimoncelli.com/2024/10/ctrlaltregolamentare-il-riavvio.html

Oltre alla pubblicazione in cartaceo, e digitale, del mio ultimo libro, "Il Grande Default", ho provveduto a pubblicare in cartaceo anche tutti i manoscritti che avevo in precedenza tradotto e che esistevano solo in formato digitale.

Dal libro di North, "L'economia cristiana in una lezione", ai capolavori del grande Chodorov, "Avanzamento e declino della società" e"La radice di tutti i mali economici", potete trovare le mie traduzioni di questi classici al seguente link.

https://www.amazon.it/dp/B0DK5DTQKQ?binding=paperback&ref=dbs_dp_rwt_sb_pc_tpbk

Il vampiro e il sistema monetario fiat non possono resistere alla luce del giorno; entrambi si sbriciolerebbero se esposti al sole. Se le persone comprendessero veramente gli effetti negativi del denaro fiat e il danno che causa al mondo, probabilmente lo rifiuterebbero, insieme alle strutture di produzione e occupazione che crea. Questo è probabilmente il motivo per cui si insegna poco sul denaro fiat nelle scuole e nelle università. I suoi aspetti più oscuri sono nascosti, con il sistema educativo statalista come particeps criminis che si assicura che la luce della conoscenza non brilli sul sistema monetario fiat.

https://www.francescosimoncelli.com/2024/10/il-sistema-monetario-fiat-e-come-un.html

Il Capitolo 16 del mio ultimo libro, "Il Grande Default", è stato scritto per spiegare i motivi per cui c'è un grande interesse in Europa affinché il pantano della guerra in Europa orientale continui a tempo indefinito. In tale ottica diventa più comprensibile come mai sia stato approvato, a livello europeo, l'ennesimo prestito da €35 miliardi a favore della dolina ucraina. Il livello di disperazione è talmente elevato che c'è da aspettarsi che i bond ucraini vengano posti come garanzia nei mercati pronti contro termine europei, cosa che invece sarebbe stata fatta negli USA se questi ultimi non avessero mandato al diavolo le garanzie estere come collateral nel 2019.

https://www.amazon.it/dp/B0DJK1J4K9

La certezza che il prossimo presidente statunitense sarà Trump è

direttamente proporzionale all'intensità dell'escalation dei vari fronti di guerra.

Leggiamo da Euronews: "Are Moldova and Georgia the next Ukraine?"

Lo scorso giugno mettevo in guardia i lettori nei confronti del ribollire di tensioni in Georgia. Adesso si aggiunge la Moldavia anche. Inutile dire che l'escalation che sta montando è proporzionale alla disperazione dei policymaker di trovare un modo per sterilizzare anni e anni di distorsioni economiche che adesso chiedono dazio. Il Capitolo 10 del mio ultimo libro, "Il Grande Default", indirizza l'attenzione del lettore proprio su questo punto, evidenziando il fattore "esistenziale" sia per l'Occidente che per i BRICS dell'escalation bellica tuttora in atto.

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Nella Parte 7 abbiamo esplorato come la proprietà e il denaro interagiscono con la mente e come ciascuno sia un modello reciprocamente influente sull'altro secondo la Material Engagement Theory. Per questo motivo la corruzione del denaro e le violazioni della proprietà in generale sono considerate catalizzatori di psicosi di massa. Abbiamo anche esaminato perché ci sono buone ragioni per essere fiduciosi nonostante il fiasco della moneta fiat e la conseguente psicosi di massa in cui ci troviamo invischiati oggi. Fortunatamente i sistemi socioeconomici basati sulla libertà tendono a superare quelli basati sulla moneta fiat. Oggi daremo un'occhiata al totalitarismo, la più grande e catastrofica psicosi di massa di tutte, e alla sua relazione con la natura “ovunque e da nessuna parte” delle dinamiche di mercato: manifestazioni della mente collettiva dell'umanità. I mercati sono “menti di menti” e, come vedremo, i sovranisti sono coloro che scelgono di liberare le proprie menti e di prendersi la piena proprietà di sé stessi migrando verso una moneta a prova di coercizione.

https://www.francescosimoncelli.com/2024/10/sovranismo-parte-8-ovunque-e-da-nessuna.html

I politici, a loro modo, dicono sempre la verità. Omettere pezzi non equivale a mentire. Di conseguenza ecco che l'economia italiana "cresce" se si fa il cherry picking di dati e si omette di spiegare come un'occupazione maggiore, ad esempio, non è sinonimo di crescita economica. Almeno in questo modo, seppur sulla carta, il verbo keynesiano viene soddisfatto: tassare durante i periodi di vacche grasse. Ma davvero sono grasse? Tralasciando la questione controversa del PIL, un dato sulla bocca di tutti i policymaker è l'occupazione, a detta loro da record. In realtà, è il sommerso che è diminuito (https://www.ansa.it/veneto/notizie/2024/10/19/cgia-diminuisce-in-italia-leconomia-sommersa-e-levasione_ca904dfd-677e-4890-9949-3df01bec15f3.html), ma questi posti di lavoro già esistevano prima sono semplicemente venuti alla luce adesso; non è stato aggiunto niente. Poi, come da immagine qui sotto, la produzione industriale è in calo da 19 mesi consecutivi; difficile affermare che le cose stiano migliorando se si esclude questo parametro fondamentale.

In particolar modo, non si può affermare una crescita sostenuta in presenza di debito pubblico e deficit fuori controllo (https://www.ilsole24ore.com/art/debito-al-1383percento-2026-deficit-picchiata-fino-27percento-AG3gsWD).... a meno che, ovviamente, non vengano intesi come "anticipo" di una crescita futura, una ipoteca su quest'ultima attraverso uno stimolo fiscale.

La questione tasse, infine, è un altro aspetto critico. È vero che non ne sono state create di nuove... sono state semplicemente aumentate le vecchie. Dalle rivalutazioni catastali, i limiti tolti alla web tax e la sua imposizione sul fatturato (cosa che colpisce particolarmente le PMI), la diminuzione delle detrazioni fiscali, ecc. abbiamo un'economia tutt'altro che frizzante ma con un nodo alla gola stretto sempre di più.

Il mio coautore, Ulrich Bindseil, e il suo collega della BCE, Jürgen Schaaf, hanno scritto un interessante documento di ricerca sulle conseguenze distributive di #Bitcoin qualora dovesse continuare ad aumentare di valore. Non sono d'accordo con la loro argomentazione e voglio chiarire il perché.

https://www.francescosimoncelli.com/2024/10/bitcoin-e-molto-piu-che-oro-digitale.html