secondo me non è tanto una questione di auto-sufficienza (illusoria, appunto) né di responsabilità delle nostre vite (io poi ho molti, solidi dubbi sull'esistenza del libero arbitrio). è vero che la famiglia ha un grande impatto, per questo è sempre necessario lavorare su di sé e fare un percorso di consapevolezza che però dovrebbe diventare anche un percorso di responsabilità e di distanziamento. ci sta un "vengo da questa storia, con questi problemi, ne sono cosciente e costruisco la mia strada", meno un "se ho l'ansia è colpa del fatto che non mi prendevano in braccio da piccolo quando piangevo" (sentito da quarantenne).
nostr:nprofile1qy2hwumn8ghj7un9d3shjtnddaehgu3wwp6kyqpqcl6pw9cpjtm4da4y83sc2nahzsvwgz2dcj7kq5yme03wahx63dzqq4lq3a Io lo trovo solo l'ennesimo epifenomeno di questo infantilismo dilagante.
Sicuramente la famiglia ha fatto delle cose concrete, che hanno un impatto nel tempo, figurati. Ma a 18 anni si è adulti e continuare a incolpare la famiglia delle proprie disgrazie è proprio da scemi.