Ciao Marco,

grazie per aver messo nero su bianco quello che troppo spesso bisbigliamo di bocca in orecchio a porte chiuse. La mia sensazione è che, come sempre, i pochi facciano molta confusione ed intorbidiscano le acque. Bitcoin è uno strumento, non una religione...per alcuni è diventata questione religiosa, e quando i dogmi bussano alla porta non è mai un buon segno.

Personalmente credo che sia indispensabile avere uno "zoccolo duro" di idealisti, è indispensabile per mantenere un barlume di direzione in un progetto che altrimenti è evidentemente destinato ad essere dispersivo. Fino a quando ciò non è permeante e rappresenta un ostacolo alla diversità, penso che sia un bene.

Il problema nasce nel momento in cui l'idealismo diventa mainstream, viene "annacquato" da orde di seguaci che digeriscono e rigurgitano dictat sentiti in podcast e mai veramente compresi profondamente, ne nel merito tecnico ne idealista ne politico ne filosofico ne pragmatico ne pratico.

Mi piacerebbe che si tornasse a vedere bitcoin come uno strumento...uno strumento che rappresenta una soluzione pratica ad un problema teoricamente irrisolvibile. Tutto il resto sono protagonismi di chi ha trovato i suoi 15 minuti di gloria in questo piccolo - e quasi irrilevante - settore.

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