La scienza è usata come veniva usata la religione dagli albori di questa sino alla fine degli anni 90.

Il dilagare dell'ateismo e dell'agnosticismo nelle nuove generazioni ha portato alla creazione organica di una nuova religione basata sull'assenza del dio celeste, ma sulla presenza dell'onniscenza umana.

Il concetto di scienza è totalmente all'opposto da questo schema mentale. "Io so di non sapere" è di gran lunga più scientifico di "fidati, lo dicono gli scienziati".

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Discussion

Il dramma è la sostituzione del trascendente con il reale. Nulla contiene più alcuna promessa. Tutto si risolve in ciò che vedi e tocchi e tutto ritorna a ciò che vedi e tocchi.

Il trionfo dell’osceno.

Ma guarda, anche io sono ateo ed anche io penso che non ci sia alcunché dopo la vita, se non un eterno, intoccabile ed inconcepibile nulla. Però ridurre tutto a "credo in ciò che vedo e ciò che tocco", oltre ad essere limitante, è anche scientificamente errato perché il 99,99% dell'universo è intangibile ed invisibile.

Già con questo presupposto, più che scienza, è scientology.

Io non pongo limiti sul dopo vita. Certo nutro delle speranze e quelle speranze creano una forma di morale nel mio modo di essere.

Tornando allo scientismo, ridurre tutto al reale tangibile e misurabile è il cancro della nostra epoca.