Il dramma è la sostituzione del trascendente con il reale. Nulla contiene più alcuna promessa. Tutto si risolve in ciò che vedi e tocchi e tutto ritorna a ciò che vedi e tocchi.

Il trionfo dell’osceno.

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Discussion

Ma guarda, anche io sono ateo ed anche io penso che non ci sia alcunché dopo la vita, se non un eterno, intoccabile ed inconcepibile nulla. Però ridurre tutto a "credo in ciò che vedo e ciò che tocco", oltre ad essere limitante, è anche scientificamente errato perché il 99,99% dell'universo è intangibile ed invisibile.

Già con questo presupposto, più che scienza, è scientology.

Io non pongo limiti sul dopo vita. Certo nutro delle speranze e quelle speranze creano una forma di morale nel mio modo di essere.

Tornando allo scientismo, ridurre tutto al reale tangibile e misurabile è il cancro della nostra epoca.