Avatar
DajeLinux :linux: :fedilug:
3dface70a522efb80d9cd8250ff29316bd8a2534686861d1bd447af87b6350e3
GNU/Linux in modo semplice e minimale. Ma anche software free ed open source, privacy e nerdate varie.

nostr:nprofile1qy2hwumn8ghj7un9d3shjtnddaehgu3wwp6kyqpqxqztulr6er4d2tdu2795hqe9830a47l4my56z2w5fp27kzzple6qzqzkpq

Da tempo preferisco realtà più piccole, senza enormi aziende votate principalmente al profitto alle spalle.

Ma è anche vero che il contributo di Red Hat, Canonical, Suse/ può essere considerato ancora fondamentale in ambito Linux. Sono equilibri difficili.

Già esistono diverse distribuzioni che non integrano di default tutti o parte dei tools di GNU, ma che in genere permettono la loro installazione facilmente dai repo; con Canonical di mezzo cambieranno le cose?

Sebbene l'approccio iniziale sia morbido, non mi stupirebbe vedere una successiva sostituzione "forzata".

E quella licenza MIT?

Se il futuro sarà sicuramente sempre più Unix-like (anche su desktop), emergono tanti dubbi sugli strumenti che prenderanno piede.

https://www.tomshw.it/hardware/la-rivoluzione-di-ubuntu-addio-a-gnulinux-2025-03-22