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Maria Chiara Pievatolo
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Open science, Kant scholarship and emancipation from digital minority. Also: https://qoto.org/@mcp_ Orcid: https://orcid.org/0000-0003-3089-6218

nostr:nprofile1qy2hwumn8ghj7un9d3shjtnddaehgu3wwp6kyqpqw49mj4xz55u24x88df7nsjlh6qpwmtplfpmx80nq89htzzsls30scuxzkn nostr:nprofile1qy2hwumn8ghj7un9d3shjtnddaehgu3wwp6kyqpq7vc5guxz87c8jl3858ym26dhdcxrj447hxuahahlwgcg6x3wsufqg6j0ry Non sto difendendo l'emendamento. Sto ponendo un problema più ampio.

Il sistema della disparità di parola (chi paga controlla la comunicazione pubblica) e della regolazione statale (niente manifesti sessisti etc.) ha due limiti:

parla solo chi paga

il potere politico stabilisce le regole: ma come ieri vietava i manifesti razzisti e sessisti, domani (Gasparri) potrà vietare i manifesti "antisemiti" (cioè, secondo Gasparri, critici del sionismo), e autorizzare invece i manifesti razzisti e sessisti.

Una soluzione che non discuta la disparità di parola e si limiti a correggerla con la censura non è intrinsecamente rischiosa?

@LaQuadrature@mamot.fr : Non è intelligenza artificiale: è l'ultimo grido dello sfruttamento. Ecco una traduzione parziale.

Invece di combattere l'IA e i suoi danni, le politiche attualmente perseguite in Francia e in Europa sembrano concepite essenzialmente per consolidare l'egemonia di Big Tech. Questo è particolarmente vero per l'AI Act o “regolamento AI”, che viene spesso presentato come un baluardo contro i rischi di "abusi", mentre in realtà cerca di deregolamentare un mercato in piena espansione. In quest'epoca di Startup Nation e di assurdi elogi all'innovazione, la maggior parte dei governanti vede l'AI come un'ancora di salvezza, un Santo Graal che da solo potrebbe salvare l'Europa dal collasso economico.

Ancora una volta si usa l'argomento della competizione geopolitica per mettere a tacere i critici: sia nel rapporto della commissione governativa dedicata all'AI generativa o di quello di Mario #Draghi, si tratta di inondare di capitali le multinazionali e le start-up, per consentire all'Europa di rimanere in gara contro gli Stati Uniti e la Cina. È come curare il male con il male, ripetendo gli errori già commessi negli ultimi quindici anni: sempre più “denaro magico” per la tecnologia, mentre i servizi pubblici e altri beni comuni sono costretti all'austerità. Si sceglie di ridurre la tutela dei diritti e delle libertà per far meglio proliferare l'AI in ogni parte della società.

Queste politiche sono insensate, perché tutto lascia pensare che il ritardo industriale dell'Europa nell'AI non possa essere recuperato e che quindi questa gara sia persa in partenza; e, soprattutto, sono pericolose perché l'AI, lungi dall'essere la tecnologia salvifica che viene spesso celebrata, sta, al contrario, accelerando il disastro ecologico, amplificando la discriminazione e accrescendo ogni forma d'oppressione. Il paradigma attuale non solo ci costringe a una fuga in avanti insostenibile, ma ci impedisce anche di inventare un percorso politico d'emancipazione conforme ai limiti del pianeta. #SALAMI #AI