I costi e i rischi di mantenere il sistema dell’Eurozona sono già immensi e crescenti. Esiste una via d’uscita?
https://www.francescosimoncelli.com/2023/03/non-ce-via-di-fuga-dalleuro.html
L'India è ora nel mirino della cricca di Davos. Sono l'ultima grande potenza rimasta nella regione in grado di poter ostacolare l'integrazione asiatica.
https://www.francescosimoncelli.com/2023/03/india-il-prossimo-fronte-della-guerra.html
E mentre la maggior parte delle persone continua a cadere nella trappola della polarizzazione, su temi sociali anche futili per giunta, l'impoverimento in background va avanti indisturbato.
https://www.altroconsumo.it/vita-privata-famiglia/servizi-e-contratti/news/termometro-spesa-italiani
E le cose continuano a rompersi... in Europa
La visione del film di Aronofsky mi ha dato propellente per parlare di un fenomeno che è stato avviato nel 1936 e che progressivamente è stato portato alle sue estreme conseguenze, soprattutto negli ultimi 3 anni: l'eutanasia della classe media.
https://www.francescosimoncelli.com/2023/03/the-whale-e-leutanasia-della-classe.html
La legge, i mercati e le norme sociali sono forze che vincolano il comportamento degli individui. Gli stati possono trarne vantaggio per regolamentare #Bitcoin?
https://www.francescosimoncelli.com/2023/03/bitcoin-e-immune-alla-regolamentazione.html
Dopo un anno di conflitto, ci sono alcuni miti che continuano ad aleggiare nel mondo dell'informazione. Analizziamone alcuni. Uno di questi vuole che la Russia rappresenti una minaccia esistenziale per il mondo intero visto che vorrebbe ricostruire l'impero sovietico riconquistando i vari stati ex-sovietici. Se davvero fosse così, allora non si capisce, come sottolinea il WaPo, il motivo per cui le promesse di nuove armi vengano tanto dilazionate nel tempo. Non solo, ma adesso gli USA ammettono di non avere idea di che fine abbiano fatto le armi inviate in Ucraina. Un altro mito è quello che vuole la Russia isolata dal mondo intero. Due settimane fa l'assemblea generale delle Nazioni Unite ha votato una nuova risoluzione per chiedere il ritiro della Russia. 141 Paesi hanno votato a favore, ma 32 si sono astenuti (7 hanno votato contro). Tra quei 32 c'erano Cina, India, Pakistan e Sudafrica. Cosa significa? Alcune delle più grandi economie del mondo non hanno intenzione di tagliare fuori la Russia dall'economia globale e si rifiutano di tagliarsi fuori dal petrolio, dal gas e dai prodotti alimentari russi. Un altro mito ancora è quello delle sanzioni, la cui narrativa a supporto diceva che avrebbero dovuto affossare l'economia russa in pochissimo tempo. Nonostante tutta la spavalderia dei media generalisti, le sanzioni non sono riuscite a rovinare economicamente la Russia (senza contare che si sono trasformate anche in un volano per minacciare anche altre nazioni come la Turchia). Le cifre più recenti mostrano che le sanzioni al petrolio “hanno fatto ben poco per frenare il flusso di greggio russo”; o come riporta la CNBC, le sanzioni “hanno fallito completamente”. In sintesi, non sono servite a niente e, anzi, hanno creato ulteriori motivazioni per trovare nuovi modi e aggirarle. Altro mito: la sconfitta della Russia. La realtà ci dice il contrario, ovvero che se si continuerà con la retorica della guerra, sarà l'Ucraina a soffrire per la sconfitta. E infatti, come riporta il WSJ, i leader francese e tedesco stanno dicendo al regime ucraino di aprire ai negoziati di pace (come sarà possibile visto che Zelensky ha messo in costituzione che non ci saranno negoziati di pace con la Russia, sarà a dir poco divertente). Irrealistiche e pericolose, quindi, tutte le chiacchiere riguardanti lo spodestare Putin e la riconquista della Crimea. Il fatto che la Russia sia in definitiva l'aggressore non cambia la realtà: piuttosto che scegliere la coesistenza l'Ucraina ha scelto d'essere il burattino di qualcun altro e autodistruggersi nel processo. Niente di tutto questo aiuta a salvare vite umane.
https://www.francescosimoncelli.com/2023/03/le-intenzioni-della-russia-stanno.html
Lo scorso dicembre scrivevo questo post, un reminder sul perché ci sia contrasto tra (una parte) degli Stati Uniti e l'Europa. Il motivo è tutto da riportare, sostanzialmente, a ciò che accadrà il 30 giugno prossimo: fine del LIBOR. Il tasso di riferimento del dollaro sarà l'SOFR e sarà impostato internamente, permettendo alla FED di non essere più tirata per la giacchetta quando i guai europei raggiungono le sue sponde finanziarie. Questo a sua volta significa niente più pasti gratis per gli altri attraverso il mercato degli eurodollari.
Questo punto è fondamentale da ricordare perché ci permette di capire meglio gli eventi che avvengono. Infatti, secondo questa ottica, SVB non è affatto un evento sistemico in grado di destabilizzare i mercati statunitensi. In sé, non è una banca sistemica tale da causare gravi danni al tessuto finanziario statunitense e non è niente che il solo FDIC non possa contenere. Curioso notare, però, come le attenzioni si siano spostate quasi immediatamente su una banca, praticamente un hedge fund statunitense potremmo dire, dall'altra parte dell'oceano: Credit Suisse. Ecco questa sì che è sistemica e potrebbe far male al mercato finanziario USA. E non è nemmeno un caso che lo scorso autunno la NYFED abbia fornito alla BNS swap di liquidità per miliardi di dollari (proprio per assopire le chiacchiere su Credit Suisse). Sia chiaro, i casini del passato compiuti da gente come Yellen e Bernanke non si cancellano e devono essere corretti.
Quindi ecco il punto: il fallimento di pesci piccoli come SVB, sacrificata ad hoc da parte di chi ha interesse che il mercato degli eurodollari continui a essere liquido, ha avuto lo scopo di catalizzare le attenzione su un pesce più grande come Credit Suisse che è davvero sistemica e "importante" per la FED. Il tutto affinché Powell inverta la rotta col rialzo dei tassi. Non credo lo farà e non lo crede nemmeno la curva dei futures sull'eurodollaro.
Questo per ricordare che la classe dirigente dell'UE, insieme alla cricca di Davos, preferiscono veder bruciare il mondo, sia a livello finanziario e che a livello sociale e bellico, piuttosto che perdere i loro privilegi di poter stampare denaro (riserva frazionaria attraverso il mercato degli eurodollari) e far pagare il conto ad altri (principalmente gli USA).
https://www.francescosimoncelli.com/2022/12/economia-e-geopolitica-del-motivo-per.html
Il modello giapponese non solo ha aperto la strada al contesto mondiale di bassa inflazione e bassi tassi d'interesse, ma l'ha anche sostenuto fino a poco fa, perché anche tutti gli altri Paesi industrializzati hanno mantenuto i tassi d'interesse molto bassi. Tuttavia, con il forte aumento dell'inflazione negli Stati Uniti e in molti altri Paesi occidentali, questo supporto è venuto meno e la situazione sta precipitando.
https://www.francescosimoncelli.com/2023/03/il-tramonto-del-modello-giapponese-di.html
Lo stesso ragionamento adottato da Tucker per quanto riguarda la crisi sanitaria degli ultimi tre anni può essere applicato all'attuale guerra in Ucraina, dove l'opinione pubblica viene polarizzata attraverso mistificazioni e omissis affinché si schieri per l'una o l'altra parte. La situazione è diventata talmente inaccettabile che il Washington Post ha osato chiedersi apertamente dove vadano a finire tutte le armi e il denaro che non vanno in Ucraina. La CBS ha creato un documentario, poi quasi parzialmente ritirato a causa di pressioni politiche, che ha gettato uno sguardo critico sulla linea di politica di armi e soldi a pioggia. Invece di fermare o rallentare il processo in risposta a queste giustificate obiezioni, il Pentagono è andato avanti e ha inviato truppe statunitensi in Ucraina come "supervisori" (come già aveva fatto nel 2014 e 2017). Ma mentre le morti si accumulano e lo stallo continua, le persone comuni dovrebbero tenere a mente che tutto questo fa parte del piano: far uccidere altre persone in modo che il governo degli Stati Uniti possa indebolire la Russia e intimidire la Cina. Anche perché, è così che la crisi dei missili cubani è stata risolta senza far saltare in aria il mondo. Bisogna dire "NO!" all'ennesima guerra infinita, perché mentre la guerra al terrorismo avveniva ai margini del mondo, e nonostante sia costata "solo" qualche migliaia di miliardi di dollari e migliaia di vite umane, nessuno di quei conflitti si era avvicinato ai pericoli intrinseci di un possibile scambio diretto tra NATO e Russia, né i loro effetti minacciavano di fame e impoverimento tante persone in tutto il mondo. Ora basta. Ormai il multipolarismo è un dato di fatto e il terribile esempio di Washington ha contribuito più di ogni altra cosa a minare "l'ordine internazionale" (si pensi a ogni sua altra invasione nel corso degli ultimi trent'anni). E mentre la capacità dei fanatici di resistere ai fatti è leggendaria quasi quanto la loro propensione a inventarli, rimane ancora tempo e speranza affinché le persone smettano di polarizzarsi. Come ha riportato il Times di Londra, riguardo il Pentagono che "approva tacitamente" gli attacchi ucraini in Russia, l'attuale equilibrio precario tra i belligeranti potrebbe cambiare improvvisamente e con conseguenze orribili. L'unico modo in cui questa storia potrebbe finire, al di fuori dell'escalation verso una guerra tra Russia e NATO e la probabile fine della civiltà umana, è attraverso un negoziato. È decisamente preferibile che qualsiasi divisione venga appianata con una penna piuttosto che con un'arma.
https://www.francescosimoncelli.com/2023/03/chi-ha-tratto-e-continua-trarre.html
Nella guerra tra l'alleanza occidentale e l'asse asiatico, l'attenzione dei media generalisti è solo sul campo di battaglia ucraino. La vera guerra è sul campo finanziario e monetario, con la Russia capace di distruggere il dollaro.
Finora le azioni di Putin sono state relativamente passive, ma sia la Russia che la Cina hanno accumulato abbastanza oro da implementare un gold standard ed è assolutamente nel loro interesse farlo.
Dal recente articolo di Sergey Glazyev su un quotidiano economico russo, è chiaro che il saldo delle bilance commerciali tra membri, partner di dialogo e membri associati della Shanghai Cooperation Organization (SCO) sarà facoltativamente in oro. Inoltre l'economia russa trarrebbe enormemente beneficio da un calo dei tassi sui prestiti rispetto agli attuali livelli di oltre il 13%.
Per comprendere le conseguenze, in questo saggio viene portato il confronto tra le valute fiat e il sistema di spesa in deficit dell'alleanza occidentale e la rivoluzione industriale pianificata dell'asse russo-cinese per circa 3,8 miliardi di persone nella famiglia SCO. La Cina ha un notevole tasso di risparmio, fenomeno che sosterrà il capitale investito verso un rapido aumento dell'industrializzazione asiatica, senza conseguenze inflazionistiche.
Con un nuovo ciclo di azioni militari in Ucraina che sta per iniziare, sarà nell'interesse di Putin passare dalla passività all'aggressione finanziaria. Non gli ci vorrà molto per indebolire l'intero sistema monetario fiat occidentale, un pericolo a malapena riconosciuto da un complesso militare NATO entusiasta per la guerra.
https://www.francescosimoncelli.com/2023/03/la-storia-di-due-mondi.html
Incorporando molti dei valori inerenti a #Bitcoin, il protocollo Nostr potrebbe trasformarsi in una piattaforma di social il cui scopo sarà servire al meglio i suoi utenti.
https://www.francescosimoncelli.com/2023/03/con-lintegrazione-di-bitcoin-nostr.html